Storia della Medicina

Medicina Umanistica
Via Aristide Gabelli, 86 - 35121 Padova
Tel. +39/049/8762176
Responsabile: Prof. Maurizio Rippa Bonati  

Personale della strutturaDott. Fabio Zampieri - fabio.zampieri@unipd.it
Dott. Alberto Zanatta - alberto.zanatta.1@unipd.it

La Storia della Medicina, oggi identificabile anche come Medicina Umanistica, dall’anglosassone “Medical Humanities”, comprende in sé tutte le discipline di stampo umanistico legate in qualche modo alla medicina e alle pratiche sanitarie, come la Filosofia della Medicina, la Bioetica, l’Antropologia Medica, la Paleopatologia e la Museologia Medica. Le Medical Humanities, in quanto Humanities, non vogliono porsi in antagonismo con la scienza e le discipline scientifiche, quasi che il “medical” abbinato alle “humanities” sia un ossimoro. Anzi, la medicina umanistica vuole essere uno spazio d’incontro e collaborazione fra due metodologie diverse, quelle umanistiche e quelle scientifiche, e due oggetti di studio diversi, il mondo dei valori e il mondo degli oggetti naturali, in cui la differenza non vuole essere contrapposizione, ma anzi compenetrazione, sulla base della consapevolezza che, al di là della diversità, ci sia una fondamentale unità. Gli oggetti naturali, infatti, hanno anche un “valore” e i valori sono anche “oggetti naturali”, sicché, per una comprensione piena del mondo che ci circonda, entrambi gli approcci sono necessari ed è essenziale una loro collaborazione.

Museo di Anatomia Patologica
via Aristide Gabelli, 61 - 35121 Padova
Responsabile: Dott. Alberto Zanatta; Prof. Maurizio Rippa Bonati 

Il Museo di Anatomia Patologica nasce nel 1870 per volontà di Lodovico Brunetti (1813-1899), primo cattedratico di Anatomia Patologica a Padova, il quale arricchì i reperti provenienti dai vecchi gabinetti patologici di Fanzago e Cortese con nuove casistiche conservate con la tecnica della tannizzazione, brevettata da lui stesso. Negli anni il museo aumentò la propria collezione anche grazie ai successori di Brunetti, in particolar modo Bonome e Cagnetto, fino ad arrivare ai giorni nostri con oltre 1300 elementi, che, per rarità e casistica delle patologie, portano il museo ad essere uno dei più importanti e ricchi del suo genere.
Il museo, oltre a essere un moderno strumento didattico, indispensabile sia nella formazione di studenti e ricercatori in patologia sia nel soddisfare l’interesse di curiosi non specializzati, fotografa nel tempo le patologie presenti a Padova e dintorni, delineando così da un lato i sensibili progressi che sono stati fatti dalla medicina nella lotta continua contro i processi morbosi. Dall’altro lato permette di capire e studiare a fondo lo stile di vita della popolazione negli anni e permette di preservare un archivio materiale, fonte di preziosissime informazioni visive e strutturali, sulle malattie del passato e del presente.
Il museo è aperto al pubblico solo su richiesta.

La redazione di questa pagina è a cura di Maurizio RippaBonati