Museo di Anatomia Patologica

Il Museo di Anatomia Patologica nasce nel 1870 per volontà di Lodovico Brunetti (1813-1899), primo cattedratico di Anatomia Patologica a Padova, il quale arricchì i reperti provenienti dai vecchi gabinetti patologici di Fanzago e Cortese con nuove casistiche conservate con la tecnica della tannizzazione, brevettata da lui stesso.
Negli anni il museo aumentò la propria collezione anche grazie ai successori di Brunetti, in particolar modo Bonome e Cagnetto, fino ad arrivare ai giorni nostri con oltre 1300 elementi, che, per rarità e casistica delle patologie, portano il museo ad essere uno dei più importanti e ricchi del suo genere.

Il museo, oltre a essere un moderno strumento didattico, indispensabile sia nella formazione di studenti e ricercatori in patologia sia nel soddisfare l’interesse di curiosi non specializzati, fotografa nel tempo le patologie presenti a Padova e dintorni, delineando così da un lato i sensibili progressi che sono stati fatti dalla medicina nella lotta continua contro i processi morbosi.
Dall’altro lato permette di capire e studiare a fondo lo stile di vita della popolazione negli anni e permette di preservare un archivio materiale, fonte di preziosissime informazioni visive e strutturali, sulle malattie del passato e del presente.

Il museo è aperto al pubblico solo su richiesta a museo.anatomiapatologica@unipd.it

https://www.musei.unipd.it/it/anatomiapatologica

Sede del Museo
Via Aristide Gabelli, 61 – 35121 Padova
presso ex Istituto di Anatomia Patologica
Tel. +39 049 8272269
e-mail: museo.anatomiapatologica@unipd.it

Conservatore: dott. Alberto Zanatta
Via Aristide Gabelli, 61 – 35121 Padova
Tel +39 049 8272269
e-mail: alberto.zanatta.1@unipd.it